
Bali è una delle più note località delle circa 13.000 isole che compongono l'arcipelago Indonesiano ma è anche una delle più piccole, basti pensare che grande più o meno la metà della Sicilia ed è così compatta che in poche ore si può passare dalle fantastiche spiagge di Bali, in sabbia del sud allo spettacolare bordo di un vulcano attivo a 1500 metri sul livello del mare.
L'isola di Bali si trova a pochi gradi sotto l'equatore ed ha una temperatura media annua di 26 gradi.
Le stagioni sono solo due: quella estiva va da ottobre ad aprile, caratterizzata da fresche piogge e da clima caldo umido, mentre quella invernale, secca, va da maggio a settembre, in cue piove raramente ed una fresca brezza rende particolaremente piacevole il soggiorno.
Bali, viene comunemente definita "l'isola degli dei" o "l'isola dei diecimila templi" sia per il forte spirito religioso che anima i suoi abitanti sia in quanto sembra che siano stati censiti oltre 20.000 edifici di culto.
La religione islamica, diffusa in tutta l'Indonesia, non è riuscita a penetrare nell'isola, dove il 94% della popolazione è induista, tanto che un'antica leggenda narra che alcuni Dei indù, fuggiti dai musulmani invasori di Giava, trovarono rifugio nella vicina Bali e ne fecero la roccaforte dell'antica religione.
Qui ogni villaggio ha almeno tre templi, solitamente composti da quattro altari, uno dei quali è adibito al culto degli antenati e sono tutti caratterizzati da ricchissime decorazioni che riportano immediatamente alla mente l'opulenza dello stile barocco. Non è raro che perfino le fattorie più isolate dispongano di un proprio luogo di culto.
La spiritualità e la religiosità dell'isola si manifesta sotto forma di feste coloratissime, di processioni e rituali, a cui gli dei vengono invitati a partecipare e di riti indo-balinesi dedicati alla venerazione di Garuda, Ganesha, e Shiva che sono tra le divinità più amate.
Non per nulla pensando all'isola di Bali la prima immagine che torna alla mente di chiunque abbia conosciuto l'isola è quella delle danze tradizionali durante le quali giovani danzatrici, ornate con bellissimi costrumi, si esibiscono in particolari coreografie basate su leggende e racconti epico-religiosi, il tutto al suono piccole formazioni musicali chiamate Gamelan e composte da strumenti locali quali tamburi, flauti di bambù, possenti gong e xilofoni di bronzo.
Vi sono anche altre attività legate al culto religioso: il combattimento dei galli, la presentazione di offerte naturali e i matrimoni sono ci certo tra le più spettacolari che vi potrà capiterà di assistere.
Bali non lascia indifferente il visitatore, una vacanza sull'isola può risultare l'esperienza più deludente o più affasciante della vostra vita ma di certo non la più mediocre.
Non affrontate il lungo viaggio solo per cercare una spiaggia bianca, non ne vale la pena il mondo offre acque e spiaggie decisamente migliori. Cercate, invece, di capire l'isola, andando oltre il prodotto confezionato per i turisti e cogliete quella magica atmosfera che natura, cultura, arte e religione vi possono offrire solo in questo lembo di terra, visitate il cuore e l'anima dell'isola.
La capitale di Bali è Denpasar, piccola metropoli frutto del nevralgico sviluppo che tutta l'isola ha conosciuto in questi ultimi 25 anni, ma che offre ancora attrazioni nascoste che vale davvero la pena ricercare.
A partire dalla vivace piazza Puputan, la principale della città, ricca di vita e di negozi, per arrivare al centro culturale Abiankapas che spesso propone spettacoli di danza e musica tradizionale delle orchestre gamelan passando ovviamente per il museo di Bali.
Il museo ospita oggetti d'arte tradizionali e moderni, esempi di artigianato e utensili della vita quotidiana, tanto per farvi un esempio di oggetti curiosi troverete delle minuscole gabbie di canna per il trasporto dei grilli da combattimento, ma fornisce anche vari esempi architettonici sia di palazzi che di templi ed una collezione di moderni dipinti e intagli in legno.
Tra le località più note vi è di certo Kuta che originariamente era solo un piccolo villaggio di pescatori, ma dalla metà degli anni '80 è divenuto una stazione turistica di fama internazionale, con ristoranti, locali notturni e discoteche, snaturandolo completamente e generando una località mondana che accoglie ogni anno folti gruppi di turisti amanti del surf e delle notti in discoteche.
A Sanur, invece, si respira un'atmosfera più rilassata e opulenta, decisamente più adatta a coloro che cercano ambienti raffinati e tranquillità ma sempre con l'impronta della zona creata ad uso e consumo del turista. Infine vi è Nusa Dua, il paradiso delle immersioni alla scoperta di splendide barriere coralline, presenti anche nelle località di Tulamben, Paddoangbai, Amed e Lovina Beache.
Bali ha dimensioni piuttosto contenute, pertanto spostarsi non è difficile. I mezzi pubblici uniscono praticamente ogni angolo dell'isola e sono estremamente economici, i taxi vanno benissimo per il breve raggio anche se è assolutamente necessario negoziare, mentre per le escursioni più lunghe invece è consigliabile affidarsi a qualche agenzia per le escursioni più lunghe.
Il noleggio di auto senza autista, invece, è senza dubbi da sconsigliare, non solo perchè si viaggia sulla sinistra ma soprattutto perché le strade sono un vero inferno di mezzi d'ogni geneere e tipo, con un traffico caotico ed imprevedibile, ed in caso di incidente vi daranno probabilmente sempre torto.